
Segnaliamo con piacere che ANDREA DELLA NEVE, una delle Muse, è stato ospite nella puntata del 26 aprile di CHARLOT, il progrmma radiofonico di approfondimento culturale della RETE DUE della RSI (Radio Svizzera di Lingua Italiana). Andrea ringrazia Mario Fabio per l’interesse ai progetto.
https://www.rsi.ch/rete-due/
La Puntata: C’è qualcosa di più antico della nostra civiltà che sta pian piano scomparendo. I ghiacciai e i ghiacci polari non sono solo acqua che si scioglie. Sono archivi, testimoni silenziosi di centinaia di migliaia di anni di storia del nostro pianeta e si stanno sciogliendo a causa dell’aumento delle temperature a livello globale. Un fenomeno principalmente legato alle emissioni dell’uomo di gas serra, che stanno alterando l’equilibrio climatico.
Il loro progressivo ritiro è all’origine di un innalzamento del livello del mare e dello stravolgimento degli ecosistemi terrestri, ma soprattutto della scomparsa di una banca dati che nessuno ci potrà mai restituire. Una memoria che non ha parole e che, forse, l’arte può ancora contribuire a tenere viva.
Ma come si testimonia la fine di un mondo? Come lo si fa senza cadere nella rassegnazione o peggio nel catastrofismo? Come si elabora una perdita lenta e irreversibile, documentata e misurata scientificamente, in una storia che smuova qualcosa in ognuno di noi? C’è chi ha provato a farlo attraverso la danza, il teatro e il cinema. Tre linguaggi diversi, ma con una stessa urgenza. Perché raccontare della sparizione di un ghiacciaio sul palcoscenico, o in una sala cinematografica, non è solo un gesto artistico, ma un atto poetico e politico insieme.
Ospiti di Charlot, Filippo Porro, danzatore e coreografo, cofondatore insieme a Silvia Dezulian della compagnia AZIONIfuoriPOSTO e coautore di Rimaye — un disvelamento materico, uno spettacolo sullo scioglimento dei ghiacciai; Andrea Della Neve, attore ed educatore, cofondatore dell’associazione Pop Economix CH che ci parlerà de Il Respiro del Mondo, un monologo semiserio sul cambiamento climatico e, infine, la giornalista e divulgatrice scientifica Clara Caverzasio, curatrice della rassegna Cinema e Clima, cuore della prima edizione del festival diffuso L’Uomo e il Clima.
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Siete amanti dell’opera? Le Muse (non noi… le figure mitologiche greche!) sono tra le maggiori ispiratrici di libretti operistici. Il recente volume Clio, Calliope e il do di petto curato da Camillo Faverzani, raccoglie quattordici saggi sulle fonti antiche nella librettistica, tra mito e storia. Tra le molteplici fonti che hanno ispirato i librettisti del melodramma nel corso dei secoli, la più longeva e copiosa è senza dubbio quella che sgorga dalle vicende del mondo antico, sia esso inteso come mito, storia greco-romana o narrazione biblica.
Qualche giorno fa (il 9 novembre 2020) la Rete Due della radio svizzera italiana ha (ri)mandato in onda due puntate di “Laser” a cura di Michela Daghini con al centro Eva Cantarella. Ve le segnaliamo, val la pena ascoltarle!