Monthly Archives: Settembre 2021

Recensione: Perseo – L’audacia dell’avventura

Recensione: Perseo – L’audacia dell’avventura

“Perseo riesce a padroneggiare quel volto tremendo tenendolo nascosto, come prima l’aveva vinto guardandolo nello specchio. È sempre in un rifiuto della visione diretta che sta la forza di Perseo.” (Italo Calvino, Lezioni americane)

Dal risvolto di copertina: “L’unico eroe capace di tagliare la testa della Medusa è Perseo. Per questo, soprattutto, ci ricordiamo di Perseo. Ma il suo personaggio è molto di più: se sua madre era una mortale, la bellissima Danae, suo padre era addirittura Zeus, il re degli dèi, che per averla si era trasformato in una pioggia d’oro. Un terribile oracolo – come spesso abbiamo visto nei racconti mitici – gravava su Acrisio, re di Argo; l’oracolo di Delfi infatti aveva vaticinato che se Danae, sua figlia, avesse avuto un figlio, questi lo avrebbe ucciso. Così la povera Danae venne rinchiusa in una torre, ma Zeus riuscì a possederla. Perseo nacque in questo modo, segnato dall’oracolo. Dopo aver trovato la salvezza, insieme alla madre, presso Ditti, fratello di Polidette, re di Serifo, nelle Cicladi, Perseo crebbe, protetto dagli dèi che gli fornirono gli strumenti per uccidere Medusa, e sposò l’amata Andromeda, dopo averla liberata dal mostro Ceto. Alla fine si compie anche il vaticinio, in un susseguirsi di eventi che fano del mito di Perseo forse la prima favola moderna, ricca di tutti quei topoi che a secoli di distanza rendono queste storie intramontabili.”

Dall’introduzione di Giulio Guidorizzi: “Il mito di Perseo è, tra i miti greci, quello che contiene il maggior numero di elementi magici e folklorici, tanto da formare un prototipo delle fiabe di magia: si descrivono salvataggi miracolosi, aiutanti divini, elmi fatati che rendono invisibili, calzari alati, mostri da decapitare, principesse da salvare, un regno alla fine conquistato dall’eroe grazie alla sua peripezia.”

Oltre alla narrazione del mito, il volume contiene anche approfondimenti sulla sua fortuna nel corso dei secoli, in tutte le forme artistiche: letteratura (con una ricca antologia di testi classici sul mito), pittura, teatro, cinema. Inoltre vi è una tavola genealogica, e un ricco apparato bibliografico e sitografico. Il volume su Perseo è curato da Simone Beta, insegnante di Filologia classica all’Università di Siena. Qui gli ultimi volumi pubblicati.

L’intera collana di trenta volumi è a cura di Giulio Guidorizzi. Guidorizzi è grecista, traduttore, studioso di mitologia classica e antropologia del mondo antico. Ha scritto numerosi libri sulla mitologia. Noi vi consigliamo, per iniziare, il suo bellissimo Il mito greco (in due volumi, usciti nel 2009 e nel 2012). Qui una lista di suoi volumi sul mito greco.

Andreas Barella vi introduce al mito di Perseo: Mitologia Express – Pegaso il cavallo alato
Il racconto del mito di Perseo
Il piano dell’opera “Grandi Miti Greci” e recensioni agli altri volumi.

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Il mito di Agamennone – La morte del re

Il mito di Agamennone – La morte del re

Il racconto del mito di Agamennone è collegato alla nostra recensione della collana “Grandi Miti Greci”, Volume 27: Agamennone – Il re dei re.

Se non ricordi bene come mai Clitemnestra vuole vendicarsi di Agamennone leggi: Il mito di Agamennone – Tradimento della fiducia: Agamennone e Ifigenia

Se vuoi una panoramica completa della saga mitologica della famiglia di Agamennone ascolta la trasmissione con Andreas Barella Mitologia Express – Gli Atridi: una famiglia rosso sangue

Durante il viaggio di ritorno da Troia, Agamennone fu protetto da Era (o Latona), moglie di Zeus, che salvò la sua nave da una violenta tempesta, che invece aveva investito le navi dei principi greci e aveva spinto Menelao fino in Egitto.

Clitemnestra, la moglie di Agamennone, aveva precedentemente persuaso il marito ad accendere un falò sul monte Ida non appena avesse espugnato Troia. Una sentinella stava in piedi sul tetto del palazzo di Micene in attesa di scorgere quel fuoco; e quando lo vide, corse a comunicarlo a Clitemnestra. Questa indisse grandi festeggiamenti con ricchi sacrifici agli dèi, simulando riconoscenza e gioia; Egisto, cugino di Agamennone intanto, approntava il suo piano, mise uno degli uomini più fidati di guardia sulla torre presso il mare e gli promise una generosa ricompensa non appena gli avesse annunciato lo sbarco di Agamennone.

Dopo il viaggio fortunoso, Agamennone sbarcò in patria. Portava con sé, come parte del bottino e come sua concubina, la principessa Cassandra, sorella di Paride e sacerdotessa di Apollo, che aveva il dono della preveggenza ma anche la maledizione divina di non essere mai creduta. All’ingresso del palazzo ella ammonì il re di non entrare presagendo l’attentato, ancora una volta non fu creduta e il re non l’ascoltò.

Secondo Pindaro e i tragici greci, Agamennone venne ucciso con un lábrys (λάβρυς), mentre si trovava solo nel bagno. Su istigazione di Egisto, la moglie lo imbrigliò prima nella rete che gli aveva gettato addosso, poi lo colpì. Subito dopo, Clitemnestra si scagliò anche contro Cassandra e, con la stessa arma, la uccise. Il suo sordo rancore per il sacrificio di Ifigenia e la gelosia per Cassandra, avevano finalmente attuato la vendetta di Tieste, come era stato predetto dall’oracolo di Delfi.

ll mito di Agamennone, riassunto dalla versione di Robert Graves ne “I Miti Greci”. Un libro pubblicato da numerose case editrici e che vi consigliamo caldamente. Qua trovate la nostra recensione al volume di Graves

Il piano dell’opera “Grandi Miti Greci” e recensioni agli altri volumi.

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