Category Archives: Luoghi dell’Anima

Luoghi visitati, immaginati o sognati, che stimolano ricordi o collegamenti con la mitologia

In memoria di Lucia Lafranchi Zatta

In memoria di Lucia Lafranchi Zatta

In memoria di Lucia Lafranchi Zatta (1975-2025), Musa fondatrice de La Voce delle Muse

Lucia non è sparita: ha solo cambiato posto alla sua luce. È rimasta sospesa nell’aria, come quando raccontava le storie, con quella voce calma che sapeva accendere le immagini nei pensieri dei bambini. Ora, forse, la si trova nei luoghi dove l’aria vibra piano: tra le foglie che si muovono lente, nello sguardo assorto e concentrato di un bambino che ascolta una storia, in una risata che scoppia all’improvviso.

Era alta, come una palma, e in scena ondeggiava con naturalezza, come se il mondo intero avesse un ritmo che solo lei sentiva. Quando raccontava, non servivano effetti o gesti grandi: bastava la sua voce. Riusciva a far comparire un’isola, una dea, un eroe o un sogno solo con un respiro. Ora che non c’è più, sembra di sentirla ancora tra le foglie, o nel rumore del mare, come se continuasse a raccontare da qualche parte… forse a chi ancora non ha imparato a sognare.

Ci piace ricordarla nella sua interpretazione di Circe: nel suo modo di mettere in scena per i bambini la Maga dell’Odissea c’era qualcosa di raro, la magia non come potere, ma come cura. Non trasformava per dominare, ma per liberare le potenzialità degli esseri umani. I bambini e tutti noi, la seguivamo incantati, come se davvero potesse insegnarci segreti nascosti e saggezze antiche. E forse è questo il suo incantesimo più bello: non smettere mai di farci credere che le storie possono salvare il mondo.

Ora quella luce che portava dentro continua a filtrare tra le persone che l’hanno conosciuta. Lucia resta nei racconti che ancora si tramandano, nei gesti che ricordano i suoi, e in quella dolce certezza che la meraviglia esiste davvero, basta avere il coraggio di raccontarla e di ascoltarla.

CIAO LUCIA. Le Muse

Le Muse durante le prove di uno spettacolo

 

Lucia-Circe mentre raccontiamo in libreria

“Itaca” di Konstantinos Kavafis

“Itaca” di Konstantinos Kavafis

Nella puntata pubblicata recentemente di MITOLOGIA EXPRESS si cita la bella poesia di Konstantinos Kavafis “ITACA”. Per chi la vuole leggere, ve la mettiamo qua. BUON VIAGGIO NELLA TERRA MERAVIGLIOSA suggerita dal poeta!

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta;
più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
(1911)

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Corollario a Mito e Psiche – Documentario sulla Grecia Classica

Corollario a Mito e Psiche – Documentario sulla Grecia Classica

Sul canale YouTube di Andreas Barella trovate alcuni documentari classici a corollario dei miti narrati. Eccone uno che parla della Grecia antica.

Nel V e IV secolo a.C. i greci costituirono un impero che si estendeva attraverso il mediterraneo, dall’Asia alla Spagna. Questo documentario ripercorre in modo efficace ed esaustivo le tappe che portarono all’ascesa di Atene.

 

Qui trovate tutto il lungo e ricco documentario, sul canale youtube di Andreas, ISCRIVETEVI AL CANALE! (Basta cliccare sul rotondino con la faccia di Andreas in alto a sinistra, in seguito su “iscriviti”) GRAZIE MILLE!

 

Chi è Andreas Barella: la sua presentazione sul nostro sito
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AUGUSTA RAURICA – Scopri la vita quotidiana di una città romana in Svizzera

AUGUSTA RAURICA – Scopri la vita quotidiana di una città romana in Svizzera

Con Alberto Angela, alla scoperta di curiosità e segreti di una domus ai confini dell’Impero. La giornata tipo di una famiglia romana ad AUGUSTA RAURICA, vicino a Basilea in Svizzera.

 

 

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L’epopea di Gilgamesh – IL VIDEO

L’epopea di Gilgamesh – IL VIDEO

“O Enkidu, fratello mio, | tu fosti la scure al mio fianco, | la forza della mia mano, la spada nella mia cintura, | lo scudo davanti a me, | una veste gloriosa, il mio più leggiadro ornamento; | un Fato malvagio mi ha derubato. | L’onagro e la gazzella | che padre e madre ti furono, | tutte le creature della lunga coda che ti nutrirono | ti piangono, | tutti gli esseri selvatici della piana e dei pascoli; | i sentieri che amavi nella foresta dei cedri | notte e giorno mormorano.” (dall’Epopea di Gilgamesh)

Andreas prosegue, sul suo canale YouTube a narrare e commentare qualche mito. Eccone alcuni della tradizione mesopotamica.

In questa seconda parte si narra dell’epopea di Gilgamesh, delle sue avventure in compagnia del selvaggio Enkidu e della ricerca del fiore dell’immortalità. Oltre a narrare di un’inedita versione del diluvio universale e a fare la conoscenza con un Noé redivivo.

Ecco tutta la narrazione sul canale youtube di Andreas, ISCRIVETEVI AL CANALE! GRAZIE MILLE!

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SUI MITI MESOPOTAMICI

  • Mitologia assiro babilonese, a cura di Giovanni Pettinato. Una selezione dei poemi più belli che la cultura mesopotamica ha lasciato, curata dallo storico e assiriologo Giovanni Pettinato. Il volume comprende, fra gli altri, l’Enuma Elis, il poema della creazione, e l’Epopea di Gilgames. Utet oggi pubblica l’ebook di quest’opera con l’apparato critico di riferimento integrato e collegato in modalità ipertestuale.
  • Mitologia sumerica, a cura di Giovanni Pettinato. L’elaborazione della ricca mitologia sumera inizia a partire dal 3200 a.C., frutto dell’immaginario dei popoli che si stabilirono nelle fertili valli tra i fiumi Tigri ed Eufrate, in Mesopotamia. Per primi i sumeri hanno circoscritto la sfera delle idee morali e religiose, oltre a inventare la scrittura, composta di una serie di simboli corrispondenti a idee. L’opera italiana curata dallo storico e assiriologo Giovanni Pettinato esce oggi per Utet in un ebook dotato di apparato critico fruibile in modalità ipertestuale.
  • Uomini e Dèi della Mesopotamia, a cura di Jean Bottero. ESAURITO! Lo trovate in qualche biblioteca o sulle bancarelle di libri usati.
  • L’epopea di Gilgamesh, a cura N. K. Sandars. L’epopea di Gilgameš è un racconto epico della Mesopotamia. Si tratta di una delle più antiche opere letterarie dell’umanità, se non la più antica, di cui la prima versione conosciuta fu scritta in accadico nella Babilonia nel XIX secolo a.C. Scritta in caratteri cuneiformi su tavolette d’argilla, racconta le avventure di Gilgameš, re di Uruk, una figura eroica con forse qualche base storica, nonché una delle divinità infernali dell’antica Mesopotamia.
  • Gilgamesh. Il poema epico babilonese e altri testi in accadico e sumerico, a cura di Andrew George. Emersa dalla tradizione orale dei Sumeri nel terzo millennio a.C., e tramandata per migliaia di anni da molti popoli del Vicino Oriente su tavolette d’argilla scritte in caratteri cuneiformi, l’epopea di Gilgamesh si pone alle origini stesse della letteratura mondiale. Re di Uruk, Gilgamesh è infatti il primo eroe a partire in cerca di avventure, a uccidere mostri, sfidare gli dèi, viaggiare ai confini della terra deciso a conquistarsi con le sue gesta un nome imperituro. Ma quando la morte gli strappa Enkidu, il compagno per eccellenza, Gilgamesh, atterrito e ormai solo, affronta l’impresa che travalica ogni altra: la ricerca del segreto della vita eterna – un segreto che solo Utnapishtim, l’unico sopravvissuto al Diluvio Universale, può insegnargli. Farà infine ritorno a Uruk a mani vuote, ma ricco di una nuova consapevolezza: la morte è il destino ineluttabile che gli dèi hanno assegnato all’uomo, e nel godimento di questa vita effimera risiede la sua sola saggezza.
  • ILLUSTRATO, PER BAMBINI: Gilgamesh, di Annamaria Gozzi. L’epopea di Gilgamesh è il più antico poema epico dell’umanità, la prima forma di scrittura mai conosciuta che ha più di 4.000 anni. Le gesta dell’eroe sumero, incise su tavolette di argilla, furono scoperte in Iraq, l’antica Mesopotamia, la terra dei fiumi dove nacquero le prime civiltà umane, là dove nella antica città di Ninive sorse la prima biblioteca della storia. Età di lettura: da 7 anni.

La Voce delle Muse si è occupata spesso di Mesopotamia. Potete cominciare qua, con Le Muse sui miti della Mesopotamia.

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