Care e cari partecipanti al ciclo di conferenze PERCORSI MITOLOGICI, tenute da Andreas Barella a LaFilanda di Mendrisio (maggiori dettagli in fondo a questo post), ecco qua un po’ di materiale a corollario del primo incontro.
Nella prima serata, Andreas Barella si è concentrato sulle quattro funzioni principali dei miti nella vita degli esseri umani e poi ha passato in rassegna alcuni miti di creazione, partendo da Lao Tzu, passando per la Brhadaranyaka Upanishad, la Teogonia di Esiodo, la Genesi biblica e un estratto del Simposio di Platone.
Qui trovate tutta la conferenza sul canale youtube di Andreas, ISCRIVETEVI AL CANALE! (Basta cliccare sul rotondino con la faccia di Andreas in alto a sinistra, in seguito su “iscriviti”) GRAZIE MILLE!
Ecco il librettino (pdf) con i testi letti domenica 12 novembre: TESTI Percorsi mitologici, “C’era una volta”
I libri menzionati durante la serata:
- Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni. Il libro che ha aperto le porte, all’alba del 20 secolo, alla psicoanalisi.
- Sigmund Freud, Tutte le opere. NATURALMENTE le trovate anche a LaFilanda, ma se vi servono per fare copia incolla di passaggi interessanti ecc, qua trovate la versione digitale di tutte le opere di Freud.
- Carl Gustav Jung, L’Io e l’Inconscio. Il primo tentativo di Jung di chiarire gli affascinanti concetti di Io e di Inconscio.
- Carl Gustav Jung, Gli archetipi dell’inconscio collettivo. Il titolo dice tutto!
- Carl Gustav Jung, Opere complete e integrali. Anche queste le trovate a LaFilanda, ma se vi servono, l’investimento vale la pena: 12215 pagine di pura delizia!
- Lao Tzu, Tao te Ching. Versione classica;
- Lao Tzu, Tao te Ching. Nella versione di Wayne W. Dyer, per chi vuole un testo semplice e chiaro, commentato dal noto autore di crescita personale;
- Le 108 Upanishad. La collezione di testi sacri indiani;
- Esiodo, Teogonia. La storia della nascita dell’universo per i Greci
- Jean-Pierre Vernant, L’universo, gli dèi, gli uomini. Il racconto del mito. Bellissima e completa versione dei maggiori temi del mito greco, narrati con completezza e accuratezza in modo accessibile e appassionante
- La Bibbia. Un classico. Ce l’avete sicuramente a casa! Qui nella versione ufficiale delle Paoline. La trovate anche online gratis, naturalmente!
- Platone, Simposio. Nella accurata e preziosa edizione Adelphi, il dialogo del mondo occidentale che parla d’Amore.
Vuoi vedere il video e informarti sul SECONDO incontro, dal titolo “Cacciatori e Raccoglitrici”?
Vuoi vedere il video e informarti sul TERZO incontro, dal titolo “Le Regine del Cielo”?
Vuoi vedere il video e informarti sul QUARTO incontro, dal titolo “Tristano e Isotta”?
INFORMAZIONI GENERALI SUL CICLO DI CONFERENZE.
Domenica 12 novembre Andreas Barella, una delle Muse de La Voce delle Muse, ha cominciato il ciclo di quattro incontri sulla mitologia comparata e sugli aspetti psicologici del mito. Eccovi i dettagli e la locandina!
QUANDO: Quattro domeniche dal 12 novembre, dalle 17:00 alle 18:30
DOVE: Centro Culturale e Biblioteca La Filanda, Via Industria 5, 6850 Mendrisio (Svizzera). Vai al sito.
Iscrizioni: Non serve iscriversi. Le conferenze sono gratuite e adatte a tutti.
Siete tutte e tutti caldamente invitate/i!
CONTENUTI GENERALI DEL CICLO DI CONFERENZE: La funzione principale del mito è aiutare ogni individuo nel viaggio della sua vita, fornendogli una sorta di mappa, di guida turistica per raggiungere la pienezza e la realizzazione di sé. In queste quattro serate esamineremo alcuni degli aspetti personali e psicologici del mito, applicando i più vasti temi della mitologia mondiale alla crescita personale e alla ricerca della trasformazione. Nella prima serata ci occuperemo di alcuni miti di creazione; nella seconda andremo a leggere alcuni miti che parlano della differenza della visione del mondo di cacciatori e di raccoglitori, nella terza serata parleremo di alcune divinità femminili greche e nell’ultima serata andremo alla scoperta di un’opera medievale che ancora oggi affascina: la storia di Tristano e Isotta. Scarica la locandina.
Chi è Andreas Barella: la sua presentazione sul nostro sito
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Joseph Cambell (1904-1987) ha portato, a partire dagli anni 70, la mitologia nella vita di milioni di persone. Ha anche ispirato innumerevoli autori e registi, uno su tutti George Lucas che ha affermato che senza Campbell non ci sarebbe stato neppure Star Wars. In questa raccolta di saggi, uscita postuma nel 2013 a cura della JC Foundation, che sta svolgendo un interessante lavoro di editing di conferenze, seminari, interventi pubblici dello studioso e che sta ripubblicando in edizioni ricche e accurate l’intera opera (edita e, appunto, inedita) di Campell, si trovano 8 saggi che passano in rassegna la figura della divinità femminile attraverso le varie epoche preistoriche e storiche. Campbell parte dal Paleolitico e dall’idea di Dea Natura, poi passa al Neolitico e alla prima età del bronzo, dove considera le immagini della divinità femminile riscoperte in Europa e a Creta. In seguito, si concentra sull’influsso Indo-Europeo, sulle immagini sumere, egiziane, greche (con un ricco capitolo su Odissea e Iliade). Non tralascia neppure i culti misterici tardo greci e la trasformazione della Dea nella figura della Vergine Maria e la sua rinascita nel Dolce Stil Novo medievale.
Le immagini e il substrato teorico di Campbell sono influenzate dagli studi di Marija Gimbutas, controversa Archeo-mitologa, che è stata bistrattata nei decenni appena trascorsi per una supposta mancanza di scientificità dei suoi studi, ma che attualmente il mondo scientifico sta rivalutando. L’opera di Campbell è, oltre che divulgativa e accurata nelle immagini che presenta, un’opera che parla soprattutto alla psiche delle persone, più che alla mente scientifica e storica. Le teorie che presenta, le storie che racconta, creano un’atmosfera di ricchezza interiore e ci permettono di leggere e interpretare aspetti importanti per la nostra crescita psicologica personale e per l’arricchimento della visione della nostra vita culturale e sociale. Come diceva sempre James Hillman “Nessuno come Joseph Campbell ha riportato in auge il senso mitico del mondo e ha ridato linfa vitale alle immagini eterne che animano questo senso mitico permettendo di arricchire la nostra coscienza quotidiana”. Una lettura variegata e consigliatissima dalle vostre Muse!
“A livello più semplice, quindi, la Dea è la Terra. Sul successivo piano arcaico è il cielo circostante. A livello filosofico è Māyā, le forme della sensibilità, le limitazioni dei sensi che ci avvolgono e fanno sì che il nostro pensiero avvenga entro i suoi confini. È questo. La Dea è il limite estremo della coscienza nel mondo del tempo e dello spazio. […] Le forze simboleggiate nella personificazione delle divinità sono le entità che ci caratterizzano come oggetti naturali, e che caratterizzano il mondo naturale in cui viviamo. Sono quindi sia fuori che dentro di noi. Per trattarle esistono due modi: o indirizzandosi verso l’esterno, come nella preghiera, o facendo ricorso alla meditazione, come nella tradizione induista.”
