Monthly Archives: dicembre 2017

L’aldilà degli antichi

L’aldilà degli antichi

Odisseo cerca tre volte di abbracciare la madre nell’Ade

Buongiorno amiche e amici! Quest’oggi vogliamo segnalarvi questa interessante trasmissione della Rete Due della RSI in cui Letizia Bolzani intervista Silvia Romani che ci parla dei diversi modi in cui gli antichi immaginavano l’aldilà, in occasione del suo nuovo interessantissimo libro. Buon ascolto! E buona lettura!

Dalla presentazione della trasmissione: Orfeo prova, senza successo, a portarne fuori la moglie; Ulisse vi incontra la madre pur senza riuscire ad abbracciarla; Achille ne viene visitato dall’amico Patroclo, che è evanescente come un’ombra; Demetra deve lasciare che la figlia Persefone vi torni periodicamente; Enea chiede alla Sibilla la strada per giungere al cospetto del padre defunto: il mondo antico ci narra tante storie di affetti familiari che provano ad attraversare i misteriosi confini con il mondo dei trapassati. Un mondo dai molti nomi – Ade e Averno sono forse i più ricorrenti – e dai confini fluidi, un paesaggio lugubre oppure amorfo, oppure ancora ameno.

Riflettere sui modi con cui il pensiero greco e romano si è rappresentato l’aldilà ci aiuta a leggere più approfonditamente la filosofia antica, oltre a fornirci alcune chiavi per comprendere l’immaginario anche di noi contemporanei.

Ne parleremo in questa puntata con Silvia Romani, docente di Mitologia e Religioni del mondo classico all’Università Statale di Milano, che ha recentemente pubblicato, con Tommaso Braccini, il saggio “Una passeggiata nell’aldilà in compagnia degli antichi” (Einaudi).

Ecco la trasmissione

Le Muse a RETE UNO a parlare di Penelope, Ulisse e l’attesa.

Le Muse a RETE UNO a parlare di Penelope, Ulisse e l’attesa.

Martedì 5 dicembre 2017, Andreas Barella de La Voce delle Muse ospite di Sarah Tognola a MilleVoci su RETE UNO, In attesa. Dal comunicato stampa di presentazione: Avvento, dal latino “adventus” significa “venuta”, anche se nell’accezione più diffusa viene indicato come “attesa”, che nella sua etimologia allude al volgere l’animo a qualcuno o a qualche cosa. L’attesa fa parte della natura dell’uomo. Si aspetta una persona amata, un figlio, un traguardo, la realizzazione di un sogno, la fine di una sofferenza. Ma quanto conta il saper attendere, il lasciar maturare e crescere progetti, conoscenze, amicizie, amore? Che senso ha l’attesa oggi? Andreas Barella ne discute con Raffaella Stauble Venturini, divulgatrice di scienza dello spirito secondo Rudolf Steiner. Qui potete ascoltare la trasmissione.